Non Mao, dalla Twitteratura ad Una marina di libri a Palermo

Non Mao, dalla Twitteratura ad Una marina di libri a Palermo

0

Vi è da sempre la tendenza di raccontare storie e storia, a volte premiando la rappresentazione cattiva ed altre quella buona (parole, giudizi e aggettivi che comunque, insieme alle interpretazioni, lasciano il tempo che trovano anche in letteratura). Ai giorni nostri, e chissà prima, ognuno cerca l’idea della cultura a proprio modo spesso e volentieri alla stesa maniera condividendola. Chi tra i libri, tra i giornali, nella musica, nella spazzatura, nell’arte, tra le persone e sempre più frequentemente anche nel mondo online che dell’insieme è oggi tra le massime rappresentazioni fruibili divenendone insieme. Così mentre a Palermo, all’Orto botanico, domani e fino a Domenica, prenderà il via “Una marina di libri”, la kermesse, firmata da Piero Melati, promossa dal CCN Piazza Marina & Dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio e la Libreria Dudi, con il sostegno della Siae, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo intitolato a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Girolamo Piazza, ha ideato un inedito percorso di lettura e riscrittura per gli studenti. Tra gli obbiettivi animare il famoso romanzo dello scrittore siciliano nei 140 caratteri di Twitter, definibile il Gattopardo ai tempi dei social network.

L’innovativo progetto, che rientra in quel che è stato definito twitteratura, si concluderà venerdi 8 giugno, alle 18:30 a Palazzo Filangeri Cutò di Santa Margherita di Belice, dove è ambientata la storia riguardante il principe di Salina e che si proietta nei tempi della Sicilia di altri tempi e che non riguarda soltanto la Sicilia.
La metodologia della twitteratura, che negli ultimi anni ha portato in auge grandi classici della letteratura, è stata sviluppata da un’idea di Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo, con l’intento di leggere, commentare e interpretare i testi attraverso i social network. Centinaia di alunni attraverso i social network hanno fatto tornare a nuova vita, con tutto ciò che questo può e potrà significare, autori che spesso si faticano a studiare. Sono fioriti hashtag riguardanti scrittori, romanzi e personaggi, citazioni, passi di libri, parodie, ma anche, prosegue l’agenzia dell’Ansa, giudizi sulla realtà odierna con le parole d’un tempo. “Leggere il Gattopardo con la twitteratura”, questo il titolo del progetto, è partito a novembre scorso. Da allora cinque classi terze della scuola Secondaria dell’Istituto di Santa Margherita di Belice, le classi terze dell’Istituto Comprensivo Frà Felice da Sambuca e dell’Istituto Santi Bivona di Menfi, che hanno aderito all’iniziativa, hanno dedicato il proprio tempo alla lettura del capolavoro di Tomasi e hanno twittato, secondo un calendario condiviso, esprimendo le proprie riflessioni e interagendo con i personaggi. #Gattopardotw è diventata la chiave di accesso al percorso di lettura, scrittura e non meno interpretazione che utilizza le nuove tecnologie. Venerdi, nel corso della manifestazione conclusiva del progetto, gli alunni degli istituti coinvolti si esibiranno in un reading dei tweet prodotti e nella drammatizzazione di alcuni dei passi più significativi del celebre romanzo.

 

 

NESSUM COMMENTO

Rispondi