Musumeci, bisogna modificare la legge sulle candidature

Musumeci, bisogna modificare la legge sulle candidature

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“Serve una modifica della legge sulle candidature”, così ha detto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci agli stati generali della lotta alle mafie a Milano, rispetto agli indagati di questi giorni e intervenendo sull’ultimissimo caso che vede coinvolto il neo deputato Luigi Genovese. Aggiungendo “fosse mio figlio io prenderei a calci chi dice che è impresentabile perché il padre è stato condannato in primo grado” e ancora “Ha 21 anni – ha aggiunto – è uno studente di giurisprudenza ed è incensurato: per le leggi dello Stato è presentabilissimo”. “Io mi indigno di chi si indigna – ha concluso – È da 70 anni che in Sicilia le liste elettorali sono frequentate da personaggi chiacchierati”.

Per questo il governatore della regione Sicilia è convinto che serva anche “un codice etico sottoscritto da tutte le forze politiche”; e in questo vicendevole rapporto duale, fra la legge: vecchia, nuova e o da modificare, e l’opinione: anch’essa vecchia, nuova e o da modificare, c’è da chiedersi se il problema sia di diritto oppure nell’utilizzo che dell’opinioni e del diritto se ne è fatto e se ne fa. Di come poi vengano recepite dalla ‘platea sociale’, e  solo dopo elettorale. Poiché ripensando al prima delle elezioni, e ai dubbi oggetto di dibattito pubblico sui ‘chiacchierati’: si pensi ad esempio anche a Riccardo Pellegrino e la gogna mediatica a cui ad oggi è stato sottoposto non per sue responsabilità ma secondo la legge per quelle di altri (qui un estratto dell’ultimo confronto pubblico televisivo, dei candidati a governatore); c’è da chiedersi forse, essendo anche i ‘chiacchierati’: italiani e siciliani: come quanti hanno votato, se questa stessa sia la via giusta per tutelare come persone e quindi come Regione e Stato ognuno e tutti.

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