Musumeci alla borsa internazionale del Turismo, successo di pubblico per la Sicilia

Musumeci alla borsa internazionale del Turismo, successo di pubblico per la Sicilia

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Immagine by pagina Facebook di Nello Musumeci

Probabilmente non sempre informati e al corrente di tutto quanto accade nel mondo, di tutte le leggi e le regole che regolano il più delle volte il comportamento civile (idea socialmente condivisa), con tanta disoccupazione e tante altre problematiche che neanche i segreti e i misteri del passato, spiegati, spiegherebbero bene la Sicilia e quindi l’Italia. Come neanche l’impegno e, frutto anche dell’ingenuità propria della bontà genuina, la tendenza a cercarne di nuovi: misteri e segreti, al fine quasi masochistico che le cose possano non farsi. Intendendo per cose, tutte quelle azioni e condivisione sociale e culturale che possano innescare un rilancio dell’economia e della vitalità isolana e italiana.

Nonostante questo e tutti gli equivoci e le verità, e forse e sopratutto grazia a quanto prima, la Sicilia e l’Italia portano con se nell’immaginario collettivo e globale idee affascinanti che certamente rappresentano valori e valore che alla Borsa internazionale del turismo – e probabilmente anche altrove- inaugurata oggi a Milano consentono di riscuotere successo fra il pubblico che si è recato nello stand allestito dalla Regione Siciliana alla Bit.

A tagliare il nastro della manifestazione, che ormai da quasi quaranta anni porta operatori turistici e viaggiatori nella città lombarda, fra gli altri e insieme al sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Dorina Bianchi e al sindaco della città meneghina, Giuseppe Sala, i presidenti della Regione Siciliana, Nello Musumeci e della Calabria, Mario Oliverio e l’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo. Musica, arte, teatri, ambiente ed enogastronomia il feel rouge che lega i diversi allestimenti all’interno dello spazio destinato all’offerta turistica dell’Isola riferisce l’Ansa. “Il brand Sicilia – afferma il presidente Musumeci – è unico nel suo genere e ha, quindi, una grande capacità attrattiva in tutto il mondo. Ecco perché abbiamo voluto, con forza, che la Regione fosse presente qui a Milano, così come lo sarà, prossimamente, nelle più importanti fiere di settore. Il mio governo considera fondamentale i segmenti della cultura e del turismo per rimettere in moto un’economia stagnante, che ha causato, in questi anni, la chiusura di migliaia di aziende e la perdita di moltissimi posti di lavoro. Essere qui a Milano, oggi, è ancora più rilevante visto che quest’anno Palermo è Capitale italiana della Cultura e speriamo, nei prossimi giorni, lo potrà essere, anche Agrigento per il 2020”. Fin dalle prime ore della mattina, diverse persone si sono messe in fila all’interno dello stand siciliano per assistere alla tradizionale Opera dei pupi, rappresentata, ormai da cinque generazioni, dalla famiglia Napoli di Catania o alle esibizioni musicali dell’Orchestra sinfonica siciliana di Palermo. Il tutto intervallato da degustazioni di spremute di arancia rossa e dall’assaggio di prodotti tipici dell’Isola, offerti da Slow Food Sicilia. Preso d’assalto anche il bancone curato dai teatri ‘Massimo’ di Palermo, ‘Bellini’ di Catania e ‘Vittorio Emanuele’ di Messina.

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