L’avvenire che venne, dove ci sta portando?

L’avvenire che venne, dove ci sta portando?

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immagine di repertorio by web

In questi giorni post elettorali che già aprono e introducono le prossime elezioni amministrative con un’affluenza che di poco ha superato il settanta per cento, nei giorni dell’anno che vedono la città siciliana di Palermo (Capitale italiana della Cultura) condividere e lanciare l’iniziativa “Palermo – Aleppo, un ponte per la pace”, il paese Italia si trova ad affrontare da oriente a occidente e viceversa attraversando l’Europa la scelta degli Stati Uniti d’introdurre dazi commerciali su acciaio e alluminio. Decisione unilaterale, forse destabilizzante, che insieme alle precedenti tanto stanno facendo discutere di Trump in tutto il mondo e che ha portato il presidente statunitense a rispondere a quanti lo criticano o si lamentano per l’introduzione dei dazi che è pronto a tassare le auto e altri prodotti ad esempio europei se l’Europa non modificherà le proprie imposizioni fiscali sulle produzioni americane. Alle dichiarazioni del presidente Trump, ha risposto fra gli altri la commissione europea al commercio attraverso la propria rappresentate Malmstroem che ieri ha invitato la Casa Bianca ad escludere l’Ue dalle misure annunciate, ricordando che l’Unione Europea è un partner commerciale importante per il paese a stelle e strisce. Comunità europea che nel frattempo guarda con interesse tanto all’azione dell’attuale governo: oggi Gentiloni è ad Abu Dhabi, quanto alla formazione di quello che dovrà insediarsi, per non correre il rischio che oltre ai problemi che quotidianamente sono disposti si aggiungano quelli conseguenti da una possibile instabilità italiana non voluta. Di tutto questo si discute, mentre oltre oceano accade anche che è stato formalizzato e regolamentato un comitato in opposizione alla stretta commerciale, che, come riportato dall’Ansa, da diverse testate giornalistiche, dai media, vede già coinvolti numerosi paesi. Negli stessi giorni, ovvero quelli che stanno accompagnando in Italia al nuovo governo che dovrebbe insediarsi dopo il ventitré Marzo (data per cui sono convocate la camera del Senato e la camera dei Deputati), da Oriente si apprende anche del possibile momento distensivo fra Kim Jong Un e Donald Trump che, fanno sapere, entro Maggio potrebbero incontrarsi. Non meno clamorosa, seppur già nota e anch’essa con le relative implicazioni internazionali, in Italia e in Sicilia: isola nel mediterraneo, la decisione della repubblica popolare cinese di modificare la costituzione affidando al vice e al presidente Xi Jinping la possibilità di esercitare il proprio incarico finché lo vorrà e rendendo nota la volontà dello stato Cinese di mantenersi distante da una guerra commerciale pur essendo disposta a difendere i propri interessi. Poche notizie di un mondo e di una quotidianità fatta di fatti concatenati e spesso difficili e di difficile interpretazione, che raccontano ciò con cui dovrà confrontarsi il governo prossimo e che seppur relativamente distanti, nell’era della rivoluzione tecnologica, contribuiscono a determinare la quotidianità di tutti.

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