I guardiani della Torre di Londra – Storia di coraggio

I guardiani della Torre di Londra – Storia di coraggio

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Ho sempre adorato la letteratura per l’infanzia perché penso che possa dare tanti consigli anche a chi, ormai, è adulto. Ogni volta che entro in una libreria, passo molto tempo nella sezione per l’infanzia, sono curiosa di vedere le novità, quali siano i best-seller, quali le ristampe, quali i nuovi libri di illustrazione. Nella mia infanzia, c’è sempre stata una collana che ho letto con piacere e la adoravo perché vi erano diverse serie, colori diversi per età diverse: c’era la serie bianca, l’azzurra, quella arancio e quella rossa. Io leggevo i libri di tutte le serie, non facendo caso al colore. Parlo, ovviamente, de Il battello a vapore, collana di libri da Edizioni Piemme, casa editrice che – tra l’altro – è nota per le pubblicazioni di serie come Geronimo Stilton, Valentina, Gol!.

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola I guardiani della Torre di Londra, scritto da Elvira Woodruff, pubblicato da Piemme per la serie arancio de Il battello a vapore, per intenderci la serie rivolta ai lettori dai nove anni in su. Giusto alla fine del libro, la scrittrice racconta come le sia venuto in mente di scrivere una storia ambientata nella Torre di Londra: «Un giorno con mia sorella, ho visitato la Torre di Londra dove abbiamo visto i corvi che vivevano lì da secoli. […] Quella sera stessa, nella mia camera d’albergo, cominciai a chiedermi come dovesse essere, tanto tempo fa, la vita del guardiano dei corvi nella Torre di Londra. Poi cominciai a pensare a come potesse essere la vita del figlio del guardiano dei corvi».

Ci troviamo nell’Inghilterra del 1735: protagonista di questa storia è Forrest Harper, figlio di Hugh Harper, il guardiano dei corvi della Torre di Londra, luogo tenebroso in cui vengono imprigionati i traditori della Corona. Forrest è il più grande dei tre figli e unico maschio, dunque, unico erede del lavoro del padre. Non è mai uscito dalla torre, nonostante volesse, e non ha amici. A meno che per amici non si considerino gli stessi corvi e, soprattutto, un corvo di nome Tuck a cui Forrest insegna vari trucchetti. Tra l’altro, Forrest, viene chiamato dagli altri ragazzi che vivono nella Torre di Londra “cuor di coniglio” a causa della sua mancanza di coraggio e questo provoca in lui un enorme dispiacere.

– Ma so che la grandezza di un uomo non si misura dalle sue dimensioni. La forza di un uomo è nel suo carattere, dove la debolezza non può nascondersi.
– Chi ha detto che sono stato debole?
– Io parlavo dei ragazzi che hanno fatto i prepotenti con te – rispose suo padre. – È la loro debolezza che li spinge a tormentare gli altri. E tu, desiderano di cambiare per compiacergli, non hai fatto altro che dargli un potere su di te.
– Non so come farli smettere.
– È molto semplice. Basta ignorarli.

Tutto cambia quando a Londra vengono portati tre giacobiti scozzesi, accusati di tradimento dal re Giorgio. Nella Torre in cui Forrest lavora, viene imprigionata Maddy, giovane figlia di un ribelle scozzese che dovrà essere processata di fronte al re. Proprio quando Maddy viene rinchiusa nella Torre, Forrest stringe amicizia con Rat, un ragazzino che acchiappa i ratti nella Torre per dar da mangiare i corvi. Il vero nome di Rat è Ned e tra lui e Forrest nasce un’amicizia speciale: i due ragazzini si sentono incompresi ed esclusi dal mondo, senza contare che sono accomunati dalla voglia di viaggiare e di allontanarsi dalla Torre. E sarà proprio Maddy a costringerli a vivere un’avventura del tutto particolare. Il primo giorno che Forrest porta il pranzo a Maddy, la sente cantare e rimane estasiato non soltanto dalla sua voce, era già rimasto abbagliato dalla sua bellezza il giorno del suo arrivo. A poco a poco i due si confidano e diventano amici, sebbene Forrest, inizialmente, cerchi di non esserle amico: tutti in città non sopportano gli scozzesi che vengono designati come traditori. La stessa cosa, al contrario, accade in Scozia: Maddy racconta a Forrest che suo padre e il suo popolo combattono per mantenere le loro terre e le loro tradizioni e che, quindi, sono gli inglesi ad essere visti come colpevoli.

– Deve essere molto valoroso se ha combattuto tutte quelle battaglie. – osservò Forrest. – Ha ucciso molti nemici?
Maddy annuì. – Ma non è perché ha ucciso che è coraggioso. Mio nonno diceva sempre che mio padre è un puro di cuore. In lui non c’è astuzia e duplicità e ama con la stessa intensità con cui altri odiano. Il nonno diceva che quando si vive con il cuore puro non si ha nulla da temere. È l’amore che dà coraggio, non l’odio.

Il giorno del processo, Maddy, il padre e un altro ribelle, tentano di fuggire a nuoto e così sia il padre di Maddy che l’altro uomo vengono uccisi. Maddy, invece, viene fermata e il re decide che morirà dopo quindici giorni. Toccherà a Forrest e Ned, con l’aiuto di Tuck, organizzare un piano d’evasione per la giovane fanciulla, anche se questo significa tradire la corona inglese e il proprio popolo, ma come è scritto sull’anello che Maddy dona a Forrest Segui il tuo destino, Forrest è deciso a seguire la sua scelta perché sente perfino nelle ossa che quella è la cosa giusta da fare. Alla fine di tutto, Forrest vorrà andare via, scappare, fuggire, per vivere altre avventure?

Una storia di coraggio e di lealtà, di amicizia e di amore: una storia che serve a ricordare che abbiamo bisogno di sentimenti genuini e di sincere virtù.

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