Dalla Politica delle collettività, al Mondo delle tecnologie

Dalla Politica delle collettività, al Mondo delle tecnologie

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Se l’Italia apparentemente ha le idee abbastanza confuse, non meno si può dire della Sicilia. Vengono utilizzate queste parole poiché la speranza, insieme all’idea ottimistica sempre incerta, è quella che così non sia. Poiché mentre da alcune regioni d’Italia e del Mondo vengono proposte progettualità che diventano realtà anche fuori, certamente con la collaborazione collettiva, in Sicilia e anche altrove, in Italia e sempre in particolar modo nelle regioni del Sud si discute soltanto di Soldi: spesi e da spendere. Così il Mondo prosegue nella propria innovazione, in distanze che rischiano di diventare irraggiungibili e non soltanto per il Sud dell’Italia. Nonostante appare che insieme alla lungimiranza, coesiste, volutamente o meno che sia la necessità dello stato di bisogno. E nel contrasto emergono proposte, in questo caso riguardanti le Politiche e le collettività, come quella di Grillo, che propone le elezioni casuali ed automatizzate. Quindi oggi riteniamo vi sia la necessità di proporre con questa pubblicazione, semplicemente un’obiezione e momento di riflessione affinché la vita non sia ridotta soltanto ad un rating. Poiché con l’opportunità del superamento di tale stato delle cose che riguarda la vita di tutto il conoscibile, ed è opinione diffusa che via via lo potrebbe essere di più, vi è anche la salvaguardia della differenza tra quel che non è umano e che insieme all’emozionarsi, all’istinto della necessità, ha anche la capacità d’ingegnare, e le Persone che pur non essendo le uniche nel tutto ancora oggi hanno anche la facoltà d’immaginare e costruire al di fuori del tutto. Pur umanamente con il grande limite che sembra voglia essere bypassato, di quel che semplicisticamente può definirsi: ingratitudine, o peggio il limite del coesistere.

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