Chissà se si rifiuterà il Lavoro, se il reddito da inclusivo diventerà...

Chissà se si rifiuterà il Lavoro, se il reddito da inclusivo diventerà di Cittadinanza

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Raggiunto l’accordo a Palazzo Chigi, tra i numerosi argomenti affrontati dal Premier Conte, i Vice Premier Salvini e Di Maio e il Ministro Tria, per l’introduzione della Flat Tax e del Reddito di Cittadinanza nella manovra che verrà. Mentre i dati che riguardano l’economia del paese continuano a non essere incoraggianti e i fatti sociali meno ancora, sono stati diffusi i risultati raggiunti dal reddito d’inclusione nel primo semestre dell’anno. Numeri che attestano le difficoltà di centinaia di migliaia di persone che arrivano a milioni, in particolare nelle regioni del Sud seppur il Centro e il Nord Italia non stanno benissimo almeno in termini generalizzati. Normativa quella del Reddito d’Inclusione che già da Luglio, come la precedente, è differente e che potrebbe produrre l’aumento della platea di chi potrà usufruirne e bisognerà vedere poi se stimolerà Investimenti e Lavoro o soltanto nella tendenza a perdere i Consumi (si pensi pure al Reddito di Cittadinanza, strumento che dovrebbe andare in sostituzione del precedente). Ragionamento e dubbi che possono ritrovarsi sia nelle aree del Paese che altrove, dove di giorno in giorno si scoprono e riscoprono nuove meraviglie della cultura e delle civiltà (poiché non visibili e quindi note) che in questo pianeta hanno vissuto prima di noi. Come succede nel Friuli, in Piemonte o Lombardia, in Toscana, nel Veneto, in Emilia Romagna, nel Lazio, e di più in Campania, in Puglia, in Calabria e in Sicilia (poiché quì, ancora adesso, è tutto più ignoto).

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