C’è una nazione in lockdown, ma non c’entra il Covid: pericolo alto

Dichiarato il lockdown per evitare problemi molto pesanti: una nazione ripristina le restrizioni a causa di un pericolo ancora maggiore rispetto al Covid.

Mentre nel resto del mondo si lavora per verificare l’impatto delle nuove piccole varianti e si cancellano le restrizione, c’è un Paese che deve fare i conti con un lockdown immediato. 

Lockdown
Lockdown in una nazione (PixaBay)

Non c’entra il Covid, sia ben chiaro. Il virus che ha messo in ginocchio il mondo negli ultimi anni sembra adesso per molti meno aggressivo, o comunque più gestibile anche nei casi in cui la malattia si presenta in maniera più severa. Ciò che non tutti sanno però, è che in una zona del mondo si è resa necessaria una serie di restrizioni molto pesanti. Sono i numeri a testimoniare ciò che sta accadendo e a giustificare la decisione. “Prima chiudiamo, meglio è”, sono state le parole in arrivo dal presidente di una Associazione medica che sta fronteggiando la crescita di contagi e che racconta quali pesanti scenari potrebbero verificarsi.

Lockdown in una nazione: “Una bomba ad orologeria”

Lockdown
Nuovo lockdown in un paese, ma non c’entra il Covid (PixaBay)

Almeno 95 casi riscontrati, 28 decessi, con medie fra le persone che hanno contratto la malattia e i morti a causa della stessa che fanno temere il peggio. Ecco perché è stata presa in maniera imminente la decisione di chiudere tutto con un lockdown che va avanti già da 5 giorni.

Non c’entra il Covid, perchè in Uganda, ciò che sta facendo temere il peggio,  la diffusione di una nuova pesantissima ondata di Ebola. I contagi si stanno moltiplicando, i rischi sono altissimi, tanto da spingere il presidenente di una associazione medica di Kampala, capitale della nazione, a chiedere misure imminenti. Intervistato in una radio ha chiarito che bisognava chiudere tutto finché si era in tempo, e che il governo non aveva ancora capito di essere “seduto su una bomba ad orologeria pronta ad esplodere”. Le sue ragioni però sono state ascoltate, anche alla luce dei numeri. Il Covid non c’entra, ma l’Ebola sta producendo vittime alte e una catena di contagi molto pesante da gestire che si è tradotta in un lockdown totale per evitare il dilagare di una malattia virale che “rischia – secondo i medici locali -, di uscire dai confini della nazione, con effetti ingestibili”.

Impostazioni privacy