Tutto pronto per la riforma sui giochi, ok a Unificata del 7/9

Tutto pronto per la riforma sui giochi, ok a Unificata del 7/9

0

Dopo 18 mesi di tavoli tecnici e una serie innumerevole di rinvii in sede di Unificata pare avvicinarsi il momento del via libera al decreto per il riordino dei giochi. C’è anche una data: il 7 settembre, scadenza entro la quale comuni e soprattutto Regioni dovranno aver limato le tante riserve espresse in questi mesi. A questo punto a scandire i tempi è il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Pier Paolo Baretta, che ieri al termine dell’Unificata ha avvertito: “ora l’impianto complessivo della riforma mi sembra concluso, ma è bene che si sappia che il 7 settembre, data in cui verrà dato il parere favorevole al testo, sarà troppo tardi per sollevare problemi, cosa che in caso deve essere fatta ora, anche se non mi sembra proprio che ci sia questo rischio”. Corposo il pacchetto di novità in arrivo che si propongono di di regolare la distribuzione dell’offerta di gioco sul territorio, il tutto mettendo dei paletti alla diffusione incontrollata dell’offerta di gioco. Il settore, che nel 2016 ha avuto un giro d’affari di 97 miliardi, di cui circa 10,5 miliardi entrati nelle casse dello Stato, di cui 5,8 dalle slot-machine, finora è stato regolato con con un taglio del 35% delle macchine Awp (ne resteranno in funzione 265mila e il loro funzionamento sarà solo da remoto mediante aggiornamento tecnologico), la fissazione di un numero massimo di 10mila sale e di 5mila ‘corner’ per le scommesse e un forte taglio agli spot pubblicitari. Inoltre entro il 30 aprile 2018 è prevista la chiusura di quasi 143mila macchinette, di cui gran parte presenti bar tabaccherie.

Sul tema discusso delle distanze – fissato dai Comuni a 500 metri da luoghi sensibili, come scuole, chiese e centri di aggregazione – Baretta ha chiarito che la volontà del governo è stata quella di non intervenire, “visto che questa è competenza delle Regioni”. Ma è chiaro che altri i sindaci potranno continuare a dire la loro. Per il dimezzamento dei punti gioco, altro punto caro a Comuni e Regioni, “ci siamo dati 3 anni di tempo per farlo, anche perché la posizione del governo è che vadano salvaguardati gli investimenti esistenti – e quindi mi sembra chiaro che le gare debbano essere fatte, almeno quelle in scadenza, se possibile già all’indomani del 7 settembre”. Giudizio positivo dal presidente della Conferenza delle Regioni e governatore della Liguria, Giovanni Toti: “sono soddisfatto perché rispetto al vecchio decreto viene riconosciuta l’importanza dell’autonomia delle Regioni rispetto al testo ‘nazionale’, parlo di tutta una serie di criteri, come ad esempio, quelli urbanistici, a parte il dimezzamento delle macchinette voluto dal governo”. E comunque “apprezziamo il significativo passo avanti fatto dal governo per l’adeguamento del testo ai suggerimenti delle Regioni”. Incassa con favore l’accordo imminente il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. “L’intesa è quasi fatta e prevede il dimezzamento dei punti gioco, un maggiore livello di sicurezza e della qualità del gioco”, ha ricordato al termine dell’Unificata. “I comuni tra l’altro possono sospendere le attività della macchinette per un totale giornaliero di 6 ore. La legge di riordino stabilisce le distanze per tutte le sale giochi, diversamente da prima”. In realtà, ha concluso, “noi eravamo pronti a dare il parere favorevole, ma le Regioni hanno chiesto un rinvio e lo abbiamo accettato. Dopo 2 anni di tavoli tecnici e di conferenze il 7 settembre si chiude questa partita e io sono soddisfatto perché finalmente abbiamo una legge nazionale che regolerà tra l’altro orari e distanze”.

NESSUM COMMENTO

Rispondi