Tra le riforme nazionali del Governo, si avviano quelle regionali

Tra le riforme nazionali del Governo, si avviano quelle regionali

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Nei differenti momenti storici della Repubblica italiana non sono mai mancati confronti tra la Regione Sicilia e lo Stato. Le tematiche affrontate sono state, da sempre, le più svariate; maggiore autonomia, economia, ambiente, tassazione, sanità e sempre più in generale la qualità della vita della collettività nel vicendevole rapporto complicato tra Stato e Regione. E così mentre a livello nazionale si discute e si realizzano riforme, la stessa cosa avviene a livello regionale con le debite difficoltà rispetto alle competenze gestibili e alle disponibilità proprie. La situazione è complessa, a livello internazionale e nazionale e sino a giungere ai Comuni. Prossimamente il governo guidato da Conte proporrà la manovra a cui si sta già lavorando. Il rischio dell’aumento dell’Iva pare essere scongiurato, e, insieme alla sicurezza, la riduzione delle tasse, e numerosissime altre tematiche pare vi sia pure l’intenzione istituzionale di estendere gli incentivi per la realizzazione d’imprese e per l’occupazione: il Lavoro obbiettivo nazionale, anche attraverso la ridiscussione dei rapporti e delle relazioni politiche, economiche e finanziarie a livello europeo. E se a livello nazionale sembrano essere anche questi gl’intendimenti, mentre altre regioni procedono per la via dell’autonomia, a livello regionale nulla è da meno. È altrettanto recente infatti, la notizia secondo cui il governo guidato da Nello Musumeci, insieme all’Assessore all’Economia e Vice Presidente Armao, voglia ridiscutere i rapporti tra Regione e Stato. Tematica quest’ultima che come scritto precedentemente, non è problematica recente e che anzi ha visto negli anni tutti i Presidenti della regione o Governatori che dir si voglia condurre trattative in tal senso con esiti che spesso sono stati influenzati e che hanno tenuto conto delle esigenze di liquidità, economiche e finanziarie nazionali. Bisognerà vedere quindi come evolverà la situazione, certamente non facile e decisamente complessa visti pure i numerosi interessi nazionali e internazionali in campo. La Regione comunque procede, a piccoli passi, erogando l’erogabile: come precedentemente pubblicato, numerosi milioni per i cantieri occupazionali; alcuni milioni per i forestali, frattanto che scambi d’opinione sulle risorse vi sono stati anche tra l’assessore Cordaro e l’Ex Assessore e deputato Cracolici; altri milioni per i comuni per le spese di spostamento scolastiche, per investimenti e altre azioni a sostegno degli enti locali erogando risorse a riprendere il passato e altre nelle competenze attuali.

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