“Tasse a chi ospita migranti”, bufera (?) su sindaca Pd

“Tasse a chi ospita migranti”, bufera (?) su sindaca Pd

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Alice Zanardi, Credits Sky

“Più tasse a chi ospita migranti”. Su Twitter, ieri, l’hashtag #Codigoro ha scalato in fretta i ‘trending topic’ di giornata. Nella cittadina del Ferrarese gli abitanti non vedono male il provvedimento annunciato dall’Amministrazione mentre la politica nazionale si divide, tra chi stigmatizza e chi esulta per quella che legge come una sorta di ‘conversione’ del ‘nemico’. Fa discutere la presa di posizione di Alice Zanardi, sindaco del paese di 12.000 abitanti affacciato sul Delta del Po che ha disposto, a partire da lunedì, verifiche delle condizioni degli alloggi di chi ospita migranti; di allertare la Guardia di Finanza per controlli fiscali e di valutare la diversificazione, all’insù, della tassazione per chi ospita profughi. Disposizioni, quelle della sindaca – eletta nel 2016 a capo di una lista civica sostenuta dal Pd, con un 42,49% contro il 42,25% del Movimento 5 Stelle – contenute in una circolare di giovedì comparsa sulla pagina Facebook del comune emiliano. “Sulla tassazione – spiega – ho detto che farò eventuali verifiche. La mia era una vera e propria provocazione: non so neppure se sia legittimo diversificare la tassazione in questo senso”. Ad ogni modo, chiarisce, a Codigoro “noi abbiamo accolto anche una parte dei migranti che era stata mandata via dalle barricate di Gorino: ho assunto questa posizione perché nel giro di un mese da 58 profughi siamo passati a un numero tra i 100 e i 110”. Per questo, osserva, “sono andata dal Prefetto quando sono venuta a conoscenza che un privato aveva messo a disposizione una casa che poteva ospitare 40 profughi chiedendo che non li mandasse ancora nel mio territorio perché io avevo già superato la quota di 2,5 per 1000 abitanti. Con questi 40 sarei arrivata a 10 per 1.000 abitanti. Credo il nostro comune abbia fatto la sua parte, adesso basta”. E se a Codigoro, racconta Zanardi, “ho la sensazione che l’abbiano presa in modo positivo”, arrivano la bocciatura del leader Pd, Renzi e l’ironia contro il Pd di quello quello della Lega, Salvini. “Il sindaco di Codigoro si è già corretta, ha detto che è una provocazione – argomenta il segretario Dem – ma chiaramente ha sbagliato e l’ha spiegato molto bene il segretario regionale dell’Emilia-Romagna. Quella del sindaco del Pd è una posizione che non condivido”. Dura la reazione di Giusi Nicolini, ex sindaco di Lampesusa, che giudica “imbarazzante” la condotta del primo cittadino di Codigoro e chiede un codice di condotta. A difendere il sindaco emiliano tutto il centrodestra, compresa la Lega. “Ma quindi – scrive Salvini su Facebook – ha ragione la Lega?!?!?!? Fuori tutti, l’invasione va fermata con ogni mezzo. P.s. Caro sindaco, cosa ci stai a fare nel Pd?”.

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