Salvini in treno da Trapani a Palermo, per poi Agrigento; lavoriamo per...

Salvini in treno da Trapani a Palermo, per poi Agrigento; lavoriamo per la normalità, che non c’è

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“Si parte con quello che la Sicilia mette a disposizione dei siciliani”. Lo ha detto Matteo Salvini, all’alba di stamane, poco prima di salire sul treno partito alle 5,43 da Trapani alla volta di Castelvetrano. Il leader della Lega, da ieri in Sicilia per la campagna elettorale in vista delle regionali del 5 novembre, proseguirà poi oltre che in treno anche in autobus in un tour che lo porterà in giro per tutta l’isola. “L’Europa – ha osservato Salvini – dice di voler tutelare l’ambiente e qui la metà dei treni sono ancora alimentati a gasolio”. Sullo stesso convoglio sono partiti quindici pendolari che, ogni mattina, abitualmente, utilizzano il collegamento ferroviario per raggiungere Castelvetrano. “Salvini doveva prendere il treno senza alcun preavviso: avrebbe trovato le erbacce alte un metro ed i convogli sporchi”, ha commentato uno dei pendolari.

Arrivando a Palermo, dove si cambia per andare poi ad Agrigento, Salvini ha aggiunto “La Sicilia ha bisogno di normalità, l’ho detto anche a Musumeci: trasporti, sanità, lavoro. Io non ho bacchette magiche ma sono orgoglioso di presentare la lista alle Regionali”. Con lui anche il deputato Alessandro Pagano.

C’è da considerare che per la mobilità non solo pubblica all’interno della Sicilia, per raggiungere una destinazione, da un lato all’altro dell’isola e in certi casi anche per distanze molto vicine fra loro, in base alle combinazioni possibili rispetto agli orari, si possono impiegare tempi lunghissimi basti pensare che da Trapani a Catania (per non dire Lentini e Carlentini, o Avola e Rosolini) si può impiegare dalle 7 alle quasi 20 ore. E di quanto questo impatti nei rapporti fra le comunità, fin ad arrivare alle regioni; nell’economia regionale e nazionale; sul turismo locale, nazionale e internazionale; sull’idea e il rating sulla base della quale le persone che, non ci conoscono o ‘spiacevolmente’ come altrove a volte ci conoscono, si precludono o aprono a relazionarsi con la Sicilia e quindi l’Italia per non andare più lontano.

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