Periferie: un accordo non è detto sia migliore di qualunque accordo

Periferie: un accordo non è detto sia migliore di qualunque accordo

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Fonte sito internet dello Stato

La regione Sicilia, insieme alle altre regioni in maniera differente, pare sia quelle che in riferimento agli attuali tagli alle periferie ad oggi risultano maggiormente penalizzate. Le stesse Regioni, composte da Città e Comuni, che per anni non hanno ben utilizzato le risorse economiche dell’unione europea: accessibili e usufruibili per via diretta, per via nazionale, per via regionale. Così non si pensa più al numero delle persone che dovevano e dovranno essere assunte negli uffici pubblici. Il problema nodale, del momento, è la gestione corrente del piano periferie mentre si lavora ai piani regolatori. Così l’Associazione Nazionale dei Comuni ha interrotto la partecipazione ai tavoli istituzionali, pur avendo avuto precedenti conferme circa la fattibilità del piano dal Premier Conte. La Politica non solo siciliana, pare stia mostrando il proprio approccio non british o contrariamente forse troppo.

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