Natura che viene e che va, cultura e umanità che non ci...

Natura che viene e che va, cultura e umanità che non ci sei?

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screenshot by video sito in http://sagradelmandorloinfiore.com/

Ad Agrigento ogni anno da oltre settantanni nei primi giorni di marzo e per oltre una settimana si celebra la festa della rifioritura dei mandorli, caratteristica della valle dei templi e della celebrazione. E mentre oggi l’Italia si blinda, da Milano a Palermo, per iniziative politiche e sociali per cui si teme per l’incolumità non solo dei partecipanti, ieri, in questa terra dove naturalmente e artificialmente muoiono anche i cani, il Mandorlo in fiore è stato iscritto nel registro delle Eredità immateriali della Regione siciliana. L’evidenza e l’antitesi di questi tempi forse è anche qui, nella somma che mostra la differenza, ovvero l’iscrizione nei beni immateriali di un bene naturale che arricchendosi arricchisce tutto intorno a se si scontra con l’immagine reale umana: siciliana, italiana e forse e diversamente di tutto il mondo, della depredazione di se che anticipa quella di tutto quel che c’è intorno. Forse sbagliamo in queste conclusioni mostrando una versione pessimistica della quotidianità che poi non abbiamo, e non è neanche per andare controcorrente, quanto per il fatto di iniziare a pensare che più che terra alla terra e cenere alla cenere essendo fatti anche d’acqua e di soluzioni e composti che definiamo chimici, tutto può semplicemente definirsi più che in un bagno d’umiltà in un bagno d’acqua.

Ad ogni modo, diversamente dal mondo, nell’immutabilità logica del tempo, riportiamo le parole del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, che dice “È un’ulteriore attestazione della qualità e varietà del nostro patrimonio. È anche un altro tassello che si aggiunge per testimoniare la serietà delle intuizioni e delle strategie condivise, che abbiamo portato avanti: sin dal 2015 abbiamo sostenuto con la Regione siciliana la necessità, e nel 2016 l’urgenza, di orientare il nostro Mandorlo in fiore su percorsi di valorizzazione e di collettivo riconoscimento, ponendolo al pari, se non al di sopra, di manifestazioni di eccezionale valore”. “La Conferenza Iccn (Internazionale delle città custodi del patrimonio immateriale dell’Unesco), che fu organizzata ad Agrigento nel dicembre 2016, ne fu la premessa. È un momento straordinario per Agrigento e per il Patrimonio del sito Unesco della Valle dei Templi – aggiunge Firetto – D’intesa con il Parco archeologico della Valle dei Templi, il Mandorlo in fiore è tappa fondamentale del programma di Agrigento 2020 per i 2600 anni di storia della città”.

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