Liquidità, banche: due terzi delle Bcc siciliane aderiscono a Iccrea

Liquidità, banche: due terzi delle Bcc siciliane aderiscono a Iccrea

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Oltre due banche di credito cooperativo su tre, in Sicilia, hanno annunciato l’adesione al polo bancario guidato da Iccrea. E’ questo l’esito delle assemblee che si sono svolte nelle scorse settimane tra i soci delle 22 Bcc che operano nell’isola in attuazione della riforma del sistema che entrerà in vigore l’anno venturo. Le decisioni saranno ratificate – scrive il quotidiano La Sicilia – nell’assemblea della Federazione regionale, presieduta da Salvatore Saporito, convocata il prossimo 25 giugno presso la Bcc “Toniolo” di San Cataldo alla presenza dei vertici nazionali. Le assemblee delle Bcc, nell’approvare i bilanci 2016, hanno votato l’adesione a uno dei due nuovi gruppi bancari del Nord e Est che saranno operativi entro maggio 2018 per coordinare servizi centralizzati, economie di scala e garanzie: il gruppo bancario Iccrea, che “dopo la pausa estiva presenterà formalmente alla BCE la propria istanza di Capogruppo del Gruppo bancario cooperativo” espressione del sistema attuale, e il gruppo alternativo creato dalla trentina Cassa Centrale Banca. La mappa vede 15 adesioni ad Iccrea, pari a circa il 75% del patrimonio regionale delle Bcc, e 6 passaggi a Cassa Centrale Banca. All’appello manca la Senatore Pietro Grammatico di Paceco, dal 2016 in amministrazione straordinaria e giudiziaria. Del primo gruppo fanno parte la Toniolo di San Cataldo, la Banca Don Rizzo di Alcamo, la Bcc di Pachino, la San Michele di Caltanissetta, la San Giuseppe di Petralia, la Bcc San Biagio Platani, la Bcc Valle del Torto di Lercara Friddi, la Mutuo Soccorso di Gangi, la Bcc di Altofonte e Caccamo, la San Giuseppe di Mussomeli, la Valle del Fitalia di Longi, la Bcc Agrigentino, la Don Stella di Resuttano, la Bcc di Valledolmo e la San Francesco di Canicattì. Quest’ultima, risanata dal combattivo presidente Giuseppe Brancato, ha deciso l’adesione solo in Cda, mentre il voto in assemblea, a causa del ricorso di uno dei soci che ha chiesto più tempo, è stato rinviato a fine mese. Hanno sposato, invece, il gruppo bancario Cassa Centrale Banca la Bcc La Riscossa di Regalbuto, la Banca del Nisseno Credito Cooperativo di Sommatino e Serradifalco, la Bcc dei Castelli e degli Iblei di Mazzarino, il Credito Etneo con sede a Catania, la Bcc di Sambuca e la Bcc “Antonello da Messina” di Messina. Composto da 25.398 soci e da un patrimonio netto di 658 milioni di euro, il credito cooperativo conta su 174 sportelli che raccolgono 4 miliardi e ne impiegano la metà.

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