La violenza degli estremi, mediati

La violenza degli estremi, mediati

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immagine di repertorio by web

Non pare che vi siano novità, sulle basi che gli estremi s’incontrano altrove. Nulla di nuovo quindi, se non le persone che lottano a volte per il puro piacere di farlo e altre fra le altre per la redistribuzione del residuo: percentuali anche d’idee che sono state, legate alle persone che le avevano pensate e quanti in altri tempi le hanno portate avanti, utili oggi forse come spauracchio per poter non parlare di altro e quindi di quel che può essere importante oltre le fazioni per tutti.

Così mentre la cassazione afferma che il saluto fascista non è reato, se commemorativo, segnali di violenza si susseguono su tutto il territorio nazionale, si apprende del ferimento a mezzo coltellata di un militante di Potere al Popolo a Perugia, frattanto che in via Fani sono state rinvenute scritte inneggiando contro le ‘Guardie’, succede ieri che numerose persone hanno accerchiato a Palermo il responsabile provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino, legandolo mani e piedi e pestandolo. Una spedizione punitiva, accaduta nella trafficata e centrale via Dante, intorno alle 19 di ieri, coi negozi aperti e gente lungo il marciapiede. Gli aggressori erano vestiti di nero e avevano i volti coperti da sciarpe; tra loro, secondo i testimoni, c’era una ragazza che riprendeva il pestaggio con un telefonino (in tal senso vi sono de video su youtube, riportati da diverse testate). Portato al pronto soccorso dell’ospedale Civico dai sanitari del 118, Ursino aveva il volto pieno di lividi e una ferita sanguinante alla testa. I medici del Pronto Soccorso gli hanno diagnosticato una prognosi di venti giorni poiché riscontrati una frattura al naso, ematomi al volto e in tutto il corpo e una sospetta lesione alla spalla. Il dirigente di Forza Nuova è titolare di un laboratorio di tatuaggi nella vicina via Marconi, già noto per violenze sugli immigrati.

Nel pomeriggio Forza nuova aveva aveva diffuso un comunicato per rispondere al Forum antirazzista di Palermo (una ventina di sigle, tra le quali l’Anpi) che aveva inviato una lettera a questore, prefetto e sindaco chiedendo di non autorizzare il comizio del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, previsto sabato prossimo nel capoluogo siciliano. “Al di là del presunto ‘pericolo fascista’, questa campagna elettorale – si legge nel comunicato di Forza nuova, precedente all’aggressione di ieri sera – è evidentemente contrassegnata dalla intimidazione costante, esercitata in forme diverse da sinistre istituzionali e centri sociali nei confronti di chi non la pensi come loro. A Palermo ieri sera – il 19/02/2018-, sotto casa di uno dei candidati di Forza Nuova alle politiche, ha stazionato per ore un gruppo di dieci persone armate. Non vogliamo un ritorno al clima degli anni ’70/’80, ma non è nostro costume tirarci indietro se è questo che si vuole: l’importante è che si rispettino proporzioni numeriche onorevoli”. Al Pronto Soccorso dell’ospedale Civico, mentre veniva medicato Massimo Ursino, alcuni militanti si sono sfogati dicendo “A Palermo lo sanno tutti chi sono gli aggressori, anche il sindaco Orlando”.

Frattanto in tarda sera il sindaco Orlando, è intervenuto con un comunicato dove dice che “Quanto avvenuto con l’aggressione ai danni del segretario provinciale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova a Palermo – si legge nella nota – è il segno della degenerazione che la politica italiana sta subendo, dopo avere sottovalutato la recrudescenza di fenomeni e comportamenti fascisti e razzisti, che rischiano di infettare culturalmente la società civile, anche quella che antifascista e antirazzista si proclama. Il fascismo non si combatte con lo squadrismo, bensì con la cultura e la resistenza”.

Non manca anche la condanna di Nello Musumeci, presidente della regione siciliana che in un post Facebook ha commentato, “Condanno, senza se e senza ma, la vile aggressione ai danni di @Massimiliano Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova Palermo. Un atto inqualificabile, frutto del pesante clima di odio politico che caratterizza in Italia le ultime fasi di questa campagna elettorale. Si vuole a tutti i costi innescare una spirale di violenza per fare ripiombare, non solo Palermo, negli anni bui della Prima Repubblica e dello scontro fisico. Nella certezza che gli inquirenti riusciranno a fare luce sugli autori dell’agguato di via Dante, faccio appello ai militanti di tutti gli schieramenti affinché in ognuno il coraggio e l’intelligenza vadano sempre assieme, nel rispetto delle idee altrui”.

Frattempo proseguono le perquisizioni che sono in corso a Palermo da parte della polizia nei confronti di persone, già individuate, che sarebbero coinvolte nell’aggressione al segretario provinciale di Forza nuova. I provvedimenti secondo quanto si apprende sarebbero scattati già nella notte ed hanno trovato il sequestro di alcuni oggetti.

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