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Italia: Sicilia, da Sigonella il 41° Stormo prende parte alla “Mare Aperto 2018”

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Tra le problematiche odierne in tema di sicurezza individuale e collettiva, oggi giorno vi può essere a volte la sensazione che nella quotidianità che tutti viviamo vi sia sempre la problematica riguardante i sogni, i progetti e i piani di chissà chi, noti e ignoti che siano, che dal passato tornano nel presente per il futuro. Idee, e non meno tanto altro, che in tal senso limitano la vita e le speranze del quotidiano che riguarda tutti seppur sempre più evidente, come la tecnologia, non è di tutti. Così ad esempio può sembrare inusuale, eppure non lo è, che mentre ai massimi livelli soprattutto delle forze armate nazionali ed internazionali ci si preoccupa di politica nazionale e internazionale, sicurezza, tattica, strategia e socialità, chi le determina, la collettività e quindi le persone tutte, non abbia le dovute tutele nella vita di tutti i giorni. Poiché ad esempio, più tecnologia si utilizza – e nulla aggiunge in tal senso la normativa entrare in vigore in Europa –, come attraverso questo giornale adesso, maggiore è, e sempre più diventa il livello d’insicurezza a cui ci esponiamo, che affidiamo ad altre Persone, delegando più o meno inconsapevolmente in quel che è noto e anche e sempre più in là come il contrario.

E mentre la base siciliana, nel periodo dal 8 al 18 maggio 2018, con il 41° Stormo dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella, insieme agli equipaggi di volo a bordo del velivolo P-72A ha preso parte questa volta, con diverse sortite nel Mediterraneo, all’esercitazione “Mare Aperto 18-1” (MA-18): principale attività addestrativa avanzata della Marina Militare (MM), dalle connotazioni spiccatamente joint/combined ed interagency, la stessa base siciliana ha supportato questa volta gli assetti internazionali di Francia e USA impiegati nella medesima esercitazione. Iniziative tra le sempre più numerosi operazioni che si conducono in questi anni, mesi, giorni. Inoltre, l’AM, che da sempre ha un ruolo importante nel supportare le complesse attività nazionali e internazionali proiettate in particolar modo al Mediterraneo e al Medio Oriente, questa volta anche con il velivolo CAEW (Comformal Airborne Early Warning) di Pratica di Mare e con un ufficiale MM del 41° Stormo, ha fatto parte del Maritime Air Operation Center dell’esercitazione. A Sigonella – Aeroporto, sito sempre pronto a fornire supporto sia ad attività addestrative che reali – sono stati rischierati altri assetti impegnati nell’esercitazione. In particolare, recentissimamente, la Francia con l’Atlantic II e la locale Naval Air Station U.S.Navy con velivoli P-8.

L’attività, fanno sapere dalla base, si è svolta contestualmente alle esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano (EI) e “Vega 18” dell’AM, tutte inquadrate nell’ambito della Joint Stars 2018 (JS18) che a sua volta ha interagito con l’attività internazionale della NATO “Ramstein Guard 6-2018”. Per il 41° Stormo, la MA-18, così come la costante attività in ambito “Mare Sicuro” e la JS18 alla quale ha preso parte con un assetto di personale e P-72A rischierato a Decimomannu, ha rappresentato un’ottima occasione per addestrarsi con la possibilità di interagire e confrontarsi con altri assetti in scenari operativamente complessi. L’esercitazione, condotta dal Comando in Capo della Squadra Navale, ha impegnato decine di unità navali in più che tripartitica conduzione internazionale, tra cui sommergibili, aeromobili della MM e aerei da pattugliamento marittimo della Guardia Costiera Italiana, della Marina Francese e della Marina Statunitense.

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