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In Parlamento la manovra per il Sud, e il un nuovo fondo per le Pmi

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Dagli sgravi al 100% per i giovani neoassunti a un nuovo fondo dedicato a chi fa impresa nel Mezzogiorno, passando per il rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione e del credito di imposta per chi acquista beni strumentali: sono quattro i capitoli dedicati al Sud nella manovra approvata dal Governo lo scorso lunedì e che è attesa in Parlamento per l’avvio della sessione di Bilancio. Si tratta di misure che puntano a rafforzare il cosiddetto Masterplan per il Mezzogiorno e la sua attuazione attraverso i Patti per il Sud e che però secondo le opposizioni non sono sufficienti.

FONDO SVILUPPO E COESIONE. Più risorse al Fondo sviluppo e coesione rifinanziando la programmazione 2014-2020.

BONUS SUD. Rifinanziata per il biennio 2018-2019 la misura che prevede l’ampliamento del credito di imposta per acquisto di bene strumentali nuovi destinati a strutture produttive del Sud.

DECONTRIBUZIONE 100% NEOASSUNTI. Prorogate le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani nel Mezzogiorno, agevolazioni che sono complementari – sottolinea il governo – a quelle già previste dalla normativa nazionale. Una misura che rappresenta uno degli obiettivi chiave della manovra secondo il il ministro per la Coesione territoriale e il Sud, Claudio De Vincenti.

FONDO INVESTIMENTI E CRESCITA PMI. Nasce il Fondo imprese Sud: l’obiettivo è far crescere di dimensioni le piccole e medie imprese. Il Fondo dovrebbe avere una dotazione iniziale pari a 150 milioni di euro e dovrebbe aver l’obiettivo di sostenere il tessuto economico-produttivo di 8 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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