Il giorno dopo le comunali, verso i mondiali

Il giorno dopo le comunali, verso i mondiali

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Conclusa la tornata elettorale, che in Italia ha coinvolto oltre 700 comuni, dove l’affluenza a differenza della Sicilia è stata decrescente rispetto alla tornata precedente. Numerosi i comuni che hanno visto i candidati a Sindaco, vincere alla prima tornata elettorale mentre i restanti rimandano l’appuntamento ricercando nuovamente la collettività per il 24 giugno a mondiali già iniziati. Da Sud a Nord, il risultato della competizione elettorale può rappresentare un momento di riflessione per il Centro Sinistra e il Movimento Cinque Stelle, e non meno al Centro Destra seppur sia al Sud che al Nord ha forse raggiunto il miglior risultato dove era presente in coalizione ed anche dove la Lega prosegue ad acquisire consensi. Anche i movimenti più estremi e quelli più sociali dalle bandiere colorate, dovrebbero riflettere. Guardare e guardarsi alla base, all’orizzonte, al vertice. Se come riportato da numerosi media nazionali e non, non stupisce la difficoltà del Movimento Cinque Stelle di confermare gli ottimi risultati che raggiunge via via che cresce l’area geografica del confronto elettorale, dovrebbe e potrebbe essere spunto di riflessione anche per l’elettorato e per la classe dirigente del paese e dell’Europa e del Mondo. Poiché in questa collettività sempre più globale, se la Sicilia viene spesso paragonata a “laboratorio” politico e sociale dell’Italia, allora questa nazione potrebbe forse rappresentare la stessa cosa a livello globale.

Lo rende possibile pensarlo gli accadimenti degli ultimi giorni, in Italia e all’Estero, e altrettanto la stessa composizione del governo che trova la Lega che è molto estrema nella propria coalizione di centro destra, e il Cinque Stelle che non si configura nè a destra nè a sinistra, o al centro, insieme rappresentati dal Premier Conte. In pochissimi momenti di governo, che siano meriti o demeriti è giusto che sia anche il tempo a dirlo, l’Italia e il governo si sono comunque collocati al centro di un dibattito globale dove pare non apparire protagonista. O per lo meno non unici. Quindi il momento di riflessione può essere sempre utile poiché in questa situazione caotica generale che include idee politiche e sociali estreme, in un momento del mondo dove gli estremi si modificano e riorganizzano e dove la tecnologia avvicina tanto quanto distanzia non assistiamo soltanto al tentativo forse già riuscito della sostituzione dei valori noti con altri ancora ignoti quanto e non meno importante alla modifica dell’idea del valore in un arco di percorso e tempo che sembra ancora non definito. Ad ogni modo, da questo Giornale, auguriamo buon lavoro a tutti coloro che hanno l’onore e l’onere di rappresentare Tutti, e non solo gli interessi collettivi.

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