Il Dalai Lama lascia la Sicilia, donati simboli d’accoglienza

Il Dalai Lama lascia la Sicilia, donati simboli d’accoglienza

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immagine di repertorio by web

Il Dalai Lama Tenzin Gyatso, leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per la Pace, ha concluso la sua visita in Sicilia dopo avere partecipato alla conferenza “Educazione alla gioia” al Teatro Massimo di Palermo. Prima di lasciare il capoluogo siciliano diretto in Toscana, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che 21 anni fa gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, gli ha mostrato: un Ficus religiosa, albero sacro per eccellenza per i buddhisti, che non cresce nei nostri climi ma che è stato coltivato dall’Università di Palermo e sarà piantumato nell’Orto Botanico della città nel segno dell’accoglienza e comune convivenza tra culture diverse. Donati poi ancora una bottiglia di olio della pace (dai Premiati Oleifici Barbera); il pane della pace, impastato dai giovani migranti accolti alla Missione Speranza e Carità del missionario laico Biagio Conte; un rosario in ametista e dell’acqua benedetta proveniente dal santuario di Santa Rosalia. Sul palco c’erano anche oltre a Orlando, il vicedirettore di Sky Italia Andrea Scrosati e il docente dell’Università di Palermo, il prorettore Fabio Mazzola. II Dalai Lama ha anche ricevuto da Orlando la medaglia della città di Palermo, ha firmato il libro d’onore e gli sono state conferite altre due cittadinanze onorarie, quelle di Ventimiglia di Sicilia e di Isola delle Femmine. Prima di lasciare il teatro, gremito di gente, ai presenti il leader spirituale del Tibet ha detto: “Ovunque vai, se stai bene in quel posto, quello è il tuo Paese. Con chiunque sei, se con quelle persone stai bene, quella è la tua famiglia”. Quindi ha rivolto un ringraziamento “speciale” al sindaco di Messina Renato Accorinti, presente anche lui in platea, e che da sempre, e da quando è sindaco, indossa magliette con la scritta “Free Tibet”. “Lo ringrazio – ha detto – per questo gesto che non e’ importante solo per il Tibet e sei milioni di persone: queste persone, infatti, hanno preservato una conoscenza e una saggezza che sono un patrimonio di tutti, che mi consentono di comunicare anche a voi concetti non solo religiosi, che possono essere d’aiuto ai cinesi, a tutta l’umanità”.

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