Europa: l’Italia s’impegna, poco

Europa: l’Italia s’impegna, poco

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La Libertà bisognerebbe misurarsi da grandi a piccoli; tanto dovrebbe essere importante per ognuno e tutti. Così dopo la tendenza del 2017 che ha visto l’economia italiana in ripresa si stima che continuerà a crescere dell’1,5% anche quest’anno, eppure nel 2019 la crescita diminuirà attestandosi all’1,2%. Lo rende noto l’agenzia dell’Ansa, riferendosi alle stime di primavera della Commissione Ue. L’Italia, parafrasando, agganciata all’edilizia e alle strade che sono tra gli strumenti che abbiamo per la mobilità, visto che è altrettanto vero che nulla si costruisce da se e che bisogna sempre ricercarne la sicurezza e la miglioria, attualmente resta il fanalino di coda in Europa per la crescita e il commissario Moscovici ammonisce: ‘Gli sforzi strutturali per il 2018 sono pari a zero’. La replica del Ministero dell’Economia e delle Finanze è che tutto procede bene, riferendosi alla contabilità, al piano industria, alle progettualità, alle disponibilità, all’interesse internazionale che può suscitare per le disponibilità e agli studi che inseriscono l’Italia tra le dieci economie a livello mondiale.

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