Come combattere l’influenza con alimentazione e fitoterapia

Come combattere l’influenza con alimentazione e fitoterapia

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Ci siamo… L’influenza raggiungerà il suo picco più alto, ma con le giuste accortezze si può raggiungere l’obbiettivo dell’immunità. Il virus, come qualsiasi altro parassita, per poter proliferare, ha bisogno di un “terreno fertile”. Il principale fattore che favorisce l’instaurarsi della patologia influenzale è la scarsa attività del nostro sistema immunitario. Quest’ultimo dovrebbe funzionare a dovere, ma con i continui insulti, a cui giornalmente lo sottoponiamo, rischia di arrivare molto “stanco” per affrontare i virus influenzali. Le armi segrete per garantire il benessere del nostro sistema immunitario sono: l’alimentazione e la fitoterapia.

Dal punto di vista nutrizionale dovremmo intervenire riducendo o eliminando tutte quelle molecole, contenute negli alimenti, che vanno a stimolare e ad “stressare” i nostri “poliziotti immunitari”. Una delle prime molecole da ridurre è la caseina del latte vaccino che viene spesse volte riconosciuta come un “intruso” dal nostro sistema immunitario e per questo aggredita. In questo periodo bisognerebbe eliminare il latte, ma se il latte e i suoi derivati sono i vostri alimenti preferiti, per chi non ha patologie in corso, si può concedere qualche derivato. Tra quest’ultimi meglio la ricotta, derivato del latte ricco in sieroproteine ottime per la sintesi proteica, ma privo di caseine. Cerchiamo in questo periodo di ridurre l’introito di frutta quali le arance, i mandarini e i mandaranci, frutti che pur essendo ricchi di vitamina c sono anche ricchi di sostanze infiammatorie. La vitamina c può essere assunta dai kiwi, dai limoni e dai pompelmi. In ogni caso cerchiamo di ridurre qualsiasi tipo di frutta poiché quest’ultima tende a raffreddare il nostro organismo e quindi favorire l’aggressione da parte dei microrganismi. L’unico frutto che ci possiamo concedere con più liberta, anche sotto forma di succo, è il limone. Ottimo per rafforzare il nostro sistema immunitario è il centrifugato composto da due limoni due carote e 2 cm di radice di zenzero, quest’ultimo potente antinfiammatorio. Oltre la frutta dobbiamo cercare di ridurre l’introito di zuccheri e farinacei bianchi anch’essi responsabili dell’aumento dell’infiammazione del nostro organismo. L’inverno è freddo e per questo dobbiamo cercare di riscaldarci: grano saraceno, riso integrale, olio di oliva, pesce, frutta secca e cioccolato fondente, quest’ultimo almeno all’85%, ci vengono in soccorso per affrontare questo lungo periodo dove il nostro corpo lotterà per mantenere la temperatura ai livelli ottimali. Per far ciò bisogna aumentare l’introito dei grassi polinsaturi vegetali e animali presi rispettivamente dall’olio di oliva, dalla frutta secca e dal pesce.

Per chi è molto debole al livello immunitario può cercare di aiutare il suo organismo attraverso la fitoterapia. Numerose sono le erbe che ci salvaguardano dai parassiti. In prima linea, come rimedio antinfluenzale, abbiamo la propoli. Resina di origine vegetale, presa e lavorata dalle api, ha un elevato potere antibiotico, antiinfiammatorio, antisettico, antimitotico e soprattutto antivirale. Per via preventiva sarebbe utile utilizzare 50 gocce di propoli al mattino ogni giorno. Durante la sindrome influenzale sarebbe opportuno assumere la propoli 30 gocce 3 volte al giorno. Altre piante che ci vengono in soccorso sono: la rosa canina, il ribes nero, e l’echinacea. Le prime due sono delle piante, produttori di bacche, con quantità elevate di antiossidanti. Dalla rosa canina e dal ribes nero si ricavano delle preparazioni erboristiche, rispettivamente tintura madre e gemmoderivato, con elevate proprietà immunostimolanti. L’echinacea, invece, è una pianta erbacea da cui si ricava la tintura madre che è in grado di aumentare l’attività dei macrofagi e delle cellule t helper. L’echinacea è ottima come rimedio preventivo. L’assunzione giornaliera consigliata a tal scopo e di 50 gocce al mattino.

I dosaggi sopracitati sono raccomandati a persone adulte.

2 Commenti

  1. CONDIVIDO TUTTO. E IN PIù UN BEL CLISTERE , DISINFIAMMA L’INTESTINO E LA FEBBRE SCENDE ,SI METTE IL PAZIENTE SOTTO LE COPERTE CON FINESTRA APERTA PER CAMBIARE ARIA.

    • Ottimo Enzo. Dei benefici del clistere devo parlarne nei prossimi articoli. L’effetto febbrifugo e’ uno di questi benefici. Le faccio i miei complimenti per le sue conoscenze. Cordiali saluti.

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