Catania, buona la prima per il musical “Syrano, poesia che brucia dentro me”

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    È passata più di una settimana dal debutto al Teatro Metropolitan di Catania del Musical “Syrano, poesia che brucia dentro me”, ma la macchina organizzativa non si ferma. Syrano non è morto, ma vive dentro l’anima del cast e dei coach. Ed è proprio da una concezione fiabesca, magica e morale che parte l’idea registica del musical originale Syrano, poesia che brucia dentro me. Un’opera di forte impatto visivo, con fondali animati che evocano l’effetto dell’antica “Lanterna Magica” (precursore del cinema), ma declinati in uno stile moderno che trae la sua ispirazione dalle opere di Escher.

    E come nelle opere dell’artista olandese, la scena cambia e si trasforma senza soluzione di continuità, smascherando sin da subito al pubblico il funzionamento della macchina dello spettacolo, con un gioco di “teatro a vista” che non si ferma mai, ma che, pur mostrando la propria natura tecnica, la mette al servizio di una delle storie più eroiche e passionali di tutti i tempi: quella dell’infelice amore dell’invincibile cadetto dal naso deforme Syrano (ovvero Cyrano ndr), poeta e filosofo, per la bella e intelligente cugina Rossana a sua volta innamorata del bellissimo Cristiano, ragazzo leale e coraggioso, ma del tutto privo di talento poetico.

    Due sono invece i personaggi non presenti nell’opera originale di Rostand e frutto del nuovo adattamento di Laura Tornambene, anche regista dello spettacolo:

    Destino (un’intensa Angela Dispinzieri, cantante affermata oltre che vocal coach dell’intero progetto) che, essendo cieco, non può fare a meno di avere a suo servizio il simbolo dell’amore infelice per eccellenza:Pierrot (Benedetta Scuto, già mimo al Teatro dell’opera in Svizzera). È Pierrot – innamorato della luna come Syrano – che, aprendo e chiudendo il suo carillon, fa da cornice e snodo narrativo a una delle storie più famose di tutti i tempi e rappresenta la chiave di lettura dell’intera opera. E ad animare – in senso letterale – questo musical inedito, un cast tutto siciliano di giovani professionisti e non: dal potente e sublime Syrano di Giacomo Buccheri (giovane, ma già affermato performer del settore), passando per la brillante e appassionata Rossana di Noemi Carpinato (allieva dell’Accademia Note International e formatasi all’interno del progetto), al ragusano Giovanni Arezzo (attore già apprezzato in opere di prosa, alla sua prima esperienza nel musical, ma capace di disegnare con sensibilità un Cristiano lontano dallo stereotipo del bello ma stupido che ha sempre accompagnato questo personaggio).

    Un’attenzione particolare all’opera compositiva di Giovanni Domenico Dinaccio, che grazie alla sua esperienza ha regalato ampio respiro ai testi di un’opera di tale portata. Dagli incastri armonici, con un sapore quasi Bachiano del tema “Poesia che brucia dentro me” alla lineare ed innovativa “Ballata del Duello” perfettamente in linea con gli standard del pop nazionale. Armonizzazioni drammatiche, sprazzi di musica sacra, e divertentissimi arrangiamenti per spezzare la tensione nel momento migliore.

    Tutto questo e ancora molto altro è Syrano. Ma non finisce qui. L’accademia di Danza, Teatro e Canto riapre le sue porte per il prossimo triennio accademico. Infatti, sabato 21 ottobre 2017, ore 15:00 presso la Sala Teatro del Palazzo Cultura del Comune di Catania, Via Vittorio Emanuele 121, sono aperte le audizioni per l’A.A. 2017/18.

    Il Triennio Accademico della NIPAC (Note International Performing Arts Company), pur senza perdere di vista le specificità dei singoli, prepara l’artista attraverso un percorso di studio teorico/pratico che punta ad approfondire la poliedricità e la versatilità, sviluppando contemporaneamente l’espressione personale e creativa di ciascun allievo.

    Per conoscere le modalità di candidatura, è possibile consultare il sito internet all’indirizzo http://www.noteinternational.com/music/3454-audizioni-teatro-canto-note-international-performing-arts-company/

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