Castelli (Anci): “centinaia di piccoli comuni rischiano default”

Castelli (Anci): “centinaia di piccoli comuni rischiano default”

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All’indomani dell’approvazione del riparto dei tagli ai Comuni, previsti dalla legge di Stabilità, giunge un grido d’allarme dal coordinatore dei piccoli Comuni dell’Anci, Massimo Castelli, il quale paventa il serio rischio che centinaia di piccoli Comuni possano andare in default: “Ci sono criticità gravi sul riparto dei tagli ai piccoli Comuni. E’ necessario correggere le troppe distorsioni, frutto di eccessivi tecnicismi nella definizione dei criteri di riparto. Distorsioni che, però, rischiano di mandare in default centinaia di piccoli Comuni”, sostiene Castelli. E infatti l’Anci aveva chiesto di rinviare a domani l’approvazione, al fine di poter verificare proprio gli effetti che il riparto così concepito potrà avere, ma il Governo non ha accolto. “Ora, a causa di alcuni tecnicismi nella definizione del riparto – spiega ancora Castelli – siamo di fronte a una situazione per cui i piccoli Comuni si ritroverebbero a dover sostenere tagli molto maggiori rispetto a quelli messi in conto. E’ necessario porre rimedio in tempi rapidissimi a queste distorsioni. I Comuni, tutti, stanno contribuendo ormai da anni e in modo determinante al contenimento della spesa pubblica, ma oltre non si può più andare, spingersi oltre è inaccettabile. I territori vivono un’esasperazione che, se alimentata da misure come questa, rischia di mettere a rischio la tenuta dell’intero sistema sociale e delle stesse amministrazioni”.
Infine, un ulteriore riflessione da parte di Castelli sulle difficoltà di bilancio dei piccoli Comuni, con preciso riferimento alle comunità montane: “E’ necessario che il Governo intervenga con urgenza per restituire ai Comuni montani, precedentemente classificati come parzialmente montani, il taglio operato per l’Imu agricola, che oggi quegli stessi Comuni non devono più riscuotere. Con la stessa urgenza vengano infine riconosciuti i 625 milioni di fondo compensativo derivanti dal passaggio da Imu a Tasi”.

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