Bagheria: Uccidi tua sorella, e lui si rifiuta; operazione dei Carabinieri, contro...

Bagheria: Uccidi tua sorella, e lui si rifiuta; operazione dei Carabinieri, contro mandamento occidentale

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Una operazione antimafia si è svolta e si sta svolgendo contro presunti esponenti del mandamento mafioso di Bagheria. I carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Tra gli arrestati c’è anche Pino Scaduto, scarcerato lo scorso aprile dopo essere stato arrestato nell’operazione “Perseo” del 2008. Secondo gli inquirenti avrebbe cercato di riprendere il comando della cosca di Bagheria.

Il boss è adesso di nuovo in cella, assieme ad altri quindici presunti affiliati; stando alle informazione dell’operazione “Nuova Alba”, la figlia di Pino Scaduto, avrebbe avuto una relazione con un maresciallo dei carabinieri e per questo il mafioso avrebbe ordinato al figlio di ucciderla. “Tua sorella si è fatta sbirra”, diceva il boss al figlio. Ma il giovane, 30 anni, temeva di finire in carcere. “Io ho 30 anni e non mi consumo per lui”, diceva ad un amico intercettato dai carabinieri.

Il col. Antonio Di Stasio, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, nel riaffermare la presenza dello stato contro la Mafia e la criminalità, ha commentato ”Nel contesto delle illustri scarcerazioni, dopo il ritorno in carcere di Giulio Caporrimo, ora è stato il turno di un altro reggente, Pino Scaduto, uscito lo scorso aprile. Entrambi sono emersi alle cronache giudiziarie per aver tentato, dopo il capo dei capi, Totò Riina, a ricostruire forme alternative di un’organizzazione di vertice di cosa nostra”. ”In particolare, negli anni 2007-2008, Scaduto, insieme a Benedetto Capizzi – continua Di Stasio – era stato il promotore del progetto di ricostituzione della commissione provinciale di Palermo. Mentre Caporrimo aveva organizzato, nel 2011, l’incontro di ‘Villa Pensabene’ riunendo tutti i capi mandamento del capoluogo siciliano. Ancora una volta, è risultata premiante la sinergia tra la Procura e i Carabinieri e la solerzia degli organi giudicanti. Una ulteriore conferma che lo Stato c’è”. Oltre al boss Pino Scaduto sono stati arrestati Giacinto Di Salvo, ex capo del mandamento mafioso di Bagheria dal 2011 fino al maggio 2013, quando venne arrestato nell’ambito dell’indagine denominata “Argo”, Giovanni Trapani, boss di Ficarazzi (Pa) che era stato arrestato nell’operazione “Iron Men”. Colpiti dal provvedimento anche i vertici storici della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia, come Franco Lombardo, ritenuto a capo della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia tra il 2011 e l’ottobre 2012 e, per breve periodo, reggente del mandamento di Bagheria, e Michele Modica, a capo della famiglia mafiosa di Altavilla Milicia fino al giugno 2014, quando venne arrestato nell’ambito dell’indagine “Reset”.

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