Allo studio una Commissione mista siculo-libica

Allo studio una Commissione mista siculo-libica

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Il presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars, Antonello Cracolici, ha ricevuto oggi a Palazzo dei Normanni l’ambasciatore libico in Italia, Ezzedine Al Awami, in rappresentanza del governo di Tobruk.
Al centro delle discussioni, l’idea della creazione di una Commissione mista siculo-libica, una sorta di organismo bilaterale che affronti alcuni temi concreti che riguardano problemi comuni tra Sicilia e Libia come l’immigrazione, la sicurezza delle marinerie e lo sviluppo dell’attività economica.

“Abbiamo avviato, con il neo ambasciatore libico in Italia, l’ipotesi di favorire una commissione mista – ha affermato Cracolici – per garantire e rafforzare la sicurezza nel Mediterraneo che va sviluppata attraverso l’unico esercito che funziona, la cooperazione. Non dimentichiamo che Sicilia e Libia hanno un’economia molto simile – ha aggiunto Cracolici – agricola e ittica. I libici inoltre sono circa sei milioni, quasi quanto i siciliani. In una fase così tumultuosa per i Paesi arabi e del Mediterraneo bisogna lasciare aperto un canale di dialogo. In questa fase, dunque, è stato avviato un primo rapporto istituzionale. Tra la fine di fine giugno e i primi di luglio siamo stati invitati in Libia per dare continuità e concretezza a questo primo incontro”.

L’ambasciatore libico al Awami ha poi dichiarato: “La Sicilia è per noi la regione più importante – ha commentato l’ambasciatore Al Awami – per la vicinanza geografica, per la storia e la cultura che accomunano i due Paesi. Dobbiamo cercare di trovare una soluzione comune per la sicurezza nel Mediterraneo e per far questo bisogna cooperare a più livelli: il primo passo sarà la cooperazione con i sindaci, poi a livello nazionale ed europeo”, aggiungendo in conclusione “L’attuale Governo di Tobruk, che io rappresento, è pronto a combattere il terrorismo con il supporto dell’Italia e dell’Europa”.
Questa mattina l’ambasciatore Al Awami, è stato ricevuto anche dal sindaco di Palermo e presidente Anci Sicilia, Leoluca Orlando.

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