Acireale: cittadini si lamentano per assenza dipendenti, 62 denunciati

Acireale: cittadini si lamentano per assenza dipendenti, 62 denunciati

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Circa un quarto dei 240 dipendenti del plesso di San Cosmo degli uffici del Comune di Acireale (Ct) nonostante fosse assente, risultava al lavoro grazie alla complicità di alcuni colleghi che ‘strisciavano’ per loro il badge personale. Lo hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato, che nell’indagine coordinata dalla Procura di Catania, hanno indagato 62 dipendenti ”assenteisti” per truffa e falso. Per tre di essi, la cui posizione è ritenuta di maggiore gravità – Mario Primavera, di 59 anni, Venera Lizio, di 71, e Orazio Mammino, di 39 – il Gip ha disposto i domiciliari, per altri 12 l’obbligo di firma. L’indagine è stata avviata dopo le lamentele dei cittadini che non trovavano dipendenti comunali a lavoro. Ed è durata solamente dodici giorni lavorativi perché uno degli impiegati ha visto la telecamera nascosta dagli investigatori e l’ha distrutta. C’erano, dicono gli inquirenti, gli “strisciatori seriali”, cioè gli esecutori materiali delle strisciate plurime, che attuavano una sorta di “turn over”, e “strisciati seriali”, cioè i beneficiari delle strisciate. Nel plesso di San Cosmo vi sono uffici dell’area tecnica, lavori pubblici, settore urbanistica e ambiente, pubblica istruzione servizi sociali e sport, settore affari istituzionali. Il procuratore di Catania Michelangelo Patanè, in conferenza stampa, ha detto: “La Costituzione dice che chi svolge pubbliche funzioni le deve fare con disciplina ed onore e questo comportamento invece gravemente truffaldino è veramente intollerabile. Sono comportamenti che il legislatore vuole sanzionare”. Durante la conferenza stampa è stato sottolineato come l’obbligo di firma per 12 persone sia “stato fissato prima e dopo l’orario di lavoro per una sorta di contrappasso dantesco”. “L’indagine prosegue – ha aggiunto Patanè – perchè certamente tutti qui ci chiediamo come mai funzionari e dirigenti non si sono accorti dell’assenza dal posto di lavoro di tanti impiegati che invece risultavano presenti. A questa domanda speriamo di dare una risposta”. Il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo ha detto: “Saremo rigorosi nell’applicare le leggi di competenza dell’amministrazione comunale previste per questo genere di reati. Ci costituiremo parte civile negli eventuali procedimenti penali e confermiamo fin da ora la massima collaborazione con la Procura etnea e le forze dell’ordine, a cui forniremo subito tutti gli atti in nostro possesso necessari per le indagini”.

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