Accesso al credito per acquisti, in crescita le truffe agli operatori finanziari

Accesso al credito per acquisti, in crescita le truffe agli operatori finanziari

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Le frodi creditizie perpetrate mediante furto di identità continuano a crescere e a incidere pesantemente sul comparto del credito al consumo. Nel 2017 i casi rilevati in Italia sono stati oltre 20.000 per un importo medio di oltre 5.700 euro e una perdita economica complessivamente pari a circa 153 milioni di euro. In Sicilia, sono stati 4.247 i casi di frode registrati nel 2017 (+45,1% rispetto al 2016). A livello provinciale, il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Palermo, con 1.675 casi, e all’opposto Enna con 66 e le altre province comporre la classifica regionale. A render noti i dati l’Osservatorio Crif, che proseguendo aggiunge che il maggior numero di casi riguarda persone di età compresa tra i 41 e i 50 anni (dopo i 70, già prima è difficile, è molto improbabile ottenere credito). Mentre il maggior incremento rispetto alla precedente rilevazione è quella dei 18-30enni (+9,3%). Andamenti e truffe riscontrate maggiormente per importi oltre i 10.000 euro che oltre alle necessità reali di accesso al credito non sempre garantite a tutti, mostrano la circolazione di documenti legali sensibili ed anche le scarse tutele di chi di internet usufruisce e come la tecnologia in tal senso offre opportunità alle persone malintenzionate a scapito di tutti (visto che il costo generale, spesso importante, tiene conto anche di quest’andamento).

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